Di cosa parliamo
Una serie incessante e sistematica di azioni giudiziarie (querele, denunce, esposti) finalizzate a danneggiare economicamente e psicologicamente la vittima.
F. L. Perpignano · Salvis Juribus · 15 agosto 2021
È il paradosso della falsa vittimizzazione: chi perseguita si presenta come vittima. E chi è perseguitato si ritrova imputato.
Lo strumento non è la minaccia diretta ma il procedimento. Ogni atto è formalmente legittimo, e proprio per questo difficile da fermare. A costruire la persecuzione è la ripetizione, insieme ai costi legali, ai tempi e all'usura di doversi difendere ogni volta da capo.
La norma rovesciata
612-bis
Atti persecutori. È nato per proteggere. Nei casi di falsa vittimizzazione viene rovesciato: diventa lo strumento con cui si colpisce un innocente.
Reclusione da 1 anno a 6 anni e 6 mesi (testo vigente dopo la l. 69/2019)
La struttura della norma è la stessa: condotte reiterate che producono ansia, paura e alterazione delle abitudini di vita. Cambia solo la forma che assumono. Al posto dei messaggi e dei pedinamenti ci sono i fascicoli.
Se ti riconosci in questa storia
Hai 6 mesi di tempo per querelare. Evita le contro-denunce d'impulso: possono ritorcersi contro. Affidati a un legale specializzato.
Lo «stalking giudiziario» non è una fattispecie autonoma del codice penale: è una definizione usata in dottrina per descrivere un uso strumentale e reiterato degli strumenti giudiziari. Questa pagina fa informazione, non consulenza legale.
