Tre regole,
in quest'ordine.
Sono le tre condizioni che un contenuto deve superare prima di essere pubblicato. Se una salta, il contenuto non esce.
Testata, autore, data. In ogni slide e in ogni didascalia. Solo notizie già pubblicate o atti pubblici: qui non si rilancia niente che non si possa riaprire e verificare da soli.
Il grado di giudizio è sempre specificato: primo grado, appello, definitiva. Iniziali come fanno le testate, mai nomi per esteso oltre il già pubblicato. Nessun numero non verificabile.
Chi inventa un'accusa insulta per primo chi la violenza l'ha subita davvero. Questo sito non minimizza nulla e non sta contro nessuna vittima: sta contro chi usa le loro parole come strumento.
La checklist
Ogni fascicolo passa da qui prima di uscire.
La fonte è in ogni slide
Non solo nella didascalia: chi vede una sola immagine deve poter risalire da dove viene.
Il grado di giudizio è scritto
Una sentenza di primo grado non è una condanna definitiva, e va detto ogni volta.
Solo iniziali
Mai nomi per esteso oltre a quanto già pubblicato dalle testate. Nessun dettaglio che renda una persona riconoscibile.
Zero numeri non verificabili
Le percentuali senza uno studio citabile restano fuori: espongono a smentite facili e valgono meno di un virgolettato attribuito.
Niente immagini scioccanti
Le foto sono d'ambiente, in licenza CC0, e non ritraggono mai i fatti o le persone dei casi raccontati.
Il 1522 chiude sempre
Ogni contenuto si chiude con il numero antiviolenza. Nessuna eccezione.
Cosa non facciamo
Non facciamo processi paralleli e non stabiliamo chi ha ragione: riportiamo cosa hanno deciso i giudici e a che punto è il procedimento.
Non usiamo toni da crociata. Non parliamo contro le donne, contro le denunce o contro la legge: parliamo contro l'uso strumentale della legge, che è una cosa diversa e riguarda chiunque.
Non pubblichiamo segnalazioni prive di documenti. Se una storia non ha carte, non diventa un fascicolo.
E non neghiamo mai la violenza vera. Ogni contenuto si chiude con il 1522 proprio per questo.
Se stai subendo violenza, chiama.
Il 1522 è il numero antiviolenza e antistalking: attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, gratuito da rete fissa e mobile, anonimo, in più lingue.
Raccontare le false accuse non toglie niente a chi la violenza la sta vivendo davvero. È esattamente il contrario: chi inventa un'accusa ruba spazio, credibilità e ascolto a chi ne ha bisogno.
Numero di pubblica utilità · Dipartimento per le Pari Opportunità