La norma
e il suo rovescio.
L'articolo 612-bis è nato per proteggere. Qui lo leggiamo due volte: per come è scritto, e per come può essere usato. Poi le parole giuste, una per una.
Per cui è nata
Chi con condotte reiterate minaccia o molesta taluno, cagionando un perdurante e grave stato di ansia o di paura, o il timore fondato per la propria incolumità, o costringendo la persona ad alterare le proprie abitudini di vita, risponde di atti persecutori.
È la norma che ha dato un nome a una persecuzione che prima non ne aveva, e ha permesso di intervenire prima che fosse troppo tardi. Serve, e va difesa.
Art. 612-bis c.p. · introdotto dal d.l. 11/2009 · pena attuale: reclusione da 1 anno a 6 anni e 6 mesi
Come viene rovesciata
Nella falsa vittimizzazione la struttura della norma viene ribaltata: le condotte reiterate diventano querele, esposti, denunce a raffica. Il procedimento stesso è lo strumento con cui si logora una persona, psicologicamente ed economicamente.
Chi perseguita si presenta come vittima. Chi è perseguitato si ritrova imputato. È ciò che la dottrina chiama stalking giudiziario.
Fonte: F. L. Perpignano · «La sindrome da falsa vittimizzazione nello stalking giudiziario» · Salvis Juribus · 15.08.2021
Le parole giuste
Definizioni divulgative delle parole che tornano in ogni fascicolo. Servono a leggere le notizie con più precisione, non a sostituire il parere di un avvocato.
Atti persecutori
Art. 612-bis c.p. Condotte reiterate di minaccia o molestia che causano un perdurante e grave stato di ansia o di paura, un timore fondato per l'incolumità o l'alterazione delle abitudini di vita. Si procede a querela, con un termine di 6 mesi.
Pena attuale: reclusione da 1 anno a 6 anni e 6 mesi (dopo la l. 69/2019). Prima della riforma: da 6 mesi a 5 anni.
Ammonimento
Provvedimento del questore che si può chiedere prima della querela: acquisite le informazioni, l'autore viene ammonito oralmente e invitato a tenere una condotta conforme alla legge. È un atto amministrativo, non una condanna penale.
Calunnia
Art. 368 c.p. Incolpare di un reato una persona che si sa innocente, davanti all'autorità. È il reato che sta dall'altra parte della falsa accusa. Pena: reclusione da 2 a 6 anni.
Codice rosso
Legge 69/2019. Ha introdotto una corsia accelerata per i reati di violenza domestica e di genere, con l'obbligo per il pubblico ministero di sentire la persona offesa entro tre giorni dalla notizia di reato.
Codice rosa
Il percorso di accoglienza dedicato nei pronto soccorso a chi arriva con i segni di una violenza: personale formato, spazi separati, raccolta corretta degli elementi utili.
Stalking giudiziario
Non è una fattispecie autonoma del codice penale: è una definizione usata in dottrina per l'uso reiterato e strumentale di querele, denunce ed esposti allo scopo di logorare una persona.
Falsa vittimizzazione
Il meccanismo per cui chi perseguita si presenta come vittima, proiettando sull'altro rabbia e rancore. È il motore descritto nella letteratura sullo stalking giudiziario.
Il termine per querelare
Per gli atti persecutori la querela va proposta entro 6 mesi, un termine più lungo dei tre mesi ordinari. È il motivo per cui conviene rivolgersi presto a un legale invece di reagire d'impulso.
Sintesi divulgative a scopo informativo, aggiornate al testo vigente. Non costituiscono consulenza legale: per il caso concreto serve un avvocato.
Se stai subendo violenza, chiama.
Il 1522 è il numero antiviolenza e antistalking: attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, gratuito da rete fissa e mobile, anonimo, in più lingue.
Raccontare le false accuse non toglie niente a chi la violenza la sta vivendo davvero. È esattamente il contrario: chi inventa un'accusa ruba spazio, credibilità e ascolto a chi ne ha bisogno.
Numero di pubblica utilità · Dipartimento per le Pari Opportunità